#Femmina

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bambine femmine sorrisi indomate

img: Kate P. Parker

Femmina sarà lei!!!. Io sono DONNA’ - scrive una lettrice del mio blog. E scrive proprio così. Con i tre punti esclamativi e i caratteri cubitali. Già, perché usi femmina? - dice anche mia madre - è più da animale! Mi è sempre piaciuta la parola ‘femmina’ perché include. Include anche chi donna non è. Perché è ancora una bambina, perché è una tigre, perché è solo una femmina. In fondo, siamo tutte nate da una simile - dicono Gianna e Giò di Labodif - un'altra femmina, come noi. Che stravolgente ovvietà! - penso - ecco l'origine, ecco perché la parola femmina include. E, intanto, pregna del senso ritrovato, la parola 'femmina' mi si assesta dentro e anche lì, sulla testata del blog. La guardo, sorrido.

Margherita e la carta d’identità

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Margherita ha lo sguardo fiero, fermo. Ma quando il guizzo dell’intuizione la sorprende, a più di sette decadi di esistenza, sorride ancora come la bimba che pregusta una marachella. è con quel sorriso, che mi disse - Ti devo raccontare quello che mi è successo in Comune! Eravamo nel cortile della Casa della donna di Pisa. Il sole di luglio riscaldava i nostri progetti, le nostre idee di un mondo diverso. La ascoltai con attenzione e, alla fine, le dissi - Scrivi. Scrivi quello che mi hai raccontato. Poi lo pubblichiamo su Vita da femmina. Margherita ha scritto e io ho pubblicato. Il nostro desiderio è che il racconto della sua esperienza, inneschi, tra chi leggerà queste righe, altri racconti di esperienze simili.  Continua a leggere »

#LetteraDiPresentazione

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curriculum lettera di presentazione lavoro scrittura copywriter

(pubblicato sul blog Cercatori di storie)

Cercare lavoro è un dramma. Lo so. Per sopravvivere e andare avanti, ho adottato una nuova strategia. Vivere il qui e ora. Da questa prospettiva, il vuoto che ho davanti non è un baratro. È un'opportunità. Una preziosa opportunità creativa. Tanto vale divertirmi un po'. Dopo l'esperimento del Curriculum, ecco la lettera di presentazione che ho inviato in risposta a un annuncio per Copywriter e-commerce:  Continua a leggere »


#ViaggioDell’eroe

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Cappuccetto Rosso img: Daria Palotti

Di eroi, eroine e bambole

(pubblicato sul blog Cercatori di Storie)

Il tarlo si è svegliato. È da settimane che, operoso, scava e scava. Da quando Giovanni, a caratteri cubitali, ha scritto sulla lavagna: IL VIAGGIO DELL'EROE. E lo ha sottolineato. «D'ora in poi, lo vedrete ovunque», ha aggiunto. E l'ho visto. Ovunque. In ogni storia che ha animato la mia esistenza. Ercole, Ulisse, Dante, Pinocchio, Frodo sono tutti eroi e tutti fanno un viaggio. Quel viaggio. Il viaggio dell'eroe.

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Le mie prime parole scritte

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scuola scrittura narrazioni  firenze

“Le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste”. Raymond Carver

"Il sole è una stella". Sono state le mie prime parole scritte. Avevo sei anni. Le ricordo ancora. Come dimenticarle. Con la precisione e la pazienza di un frate amanuense, riempii pagine e pagine di "Il sole è una stella. Il sole è una stella". Che il sole fosse una stella, prima di allora, proprio non lo sapevo. Ma fu una scoperta che passò in secondo piano. Avevo imparato a scrivere. Questo contava.

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Dare Voce

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'Dare Voce'. Ho sentito un guizzo, quando ho letto il titolo del ciclo di letture ad alta voce che il Circolo LaAV di Pisa, aveva organizzato per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ho subito contattato Daniela, coordinatrice del Circolo: «Daniela, vorrei proporvi la lettura del mio post #LikeHer». «Siii», mi ha risposto entusiasta Daniela, «lo inserisco subito in scaletta». E ha aggiunto: «lo leggi tu o facciamo noi?»  Ho tentennato, inizialmente, preda della mia timidezza. Poi di nuovo il guizzo. «Voglio sfidarmi, lo leggo io», le ho risposto.

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#LikeHer

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#likeher

Si avvicina il 25 novembre. Anche quest'anno. Ripartono, allora, i 'NO alla violenza sulle donne!', 'BASTA femminicidi!'. Ma non c'è punto esclamativo che tenga: questi slogan non hanno mai avuto alcun'eco dentro di me.

L'anno scorso, però, ci fu uno slogan che mi risuonò dentro: 'Abbiamo le parole per dirlo'. Secco, risoluto, senza punti esclamativi. Era lo slogan che Ghenos, associazione di Mesagne, aveva scelto per la giornata del 25 novembre. «Abbiamo le parole per dirlo», dissi insieme a Ghenos, e le parole, le mie parole, sgorgarono da dentro. 'Furto di desideri', le prime. Per dire Femminicidio, violenza. 'Custode di desideri', le seconde, per dire 'vittima'. 'Io desidero', le terze, per dirmi.

Quest'anno, per il 25 novembre, di parole ne voglio trovare altre. Continua a leggere »