#Scampolo

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Scampoli

Scampolo. Una parola che mi rincorre.

Su Facebook. Tra le notifiche di Una parola al giorno. Dove «è molto tenera l’immagine del pezzetto di stoffa che è scampato alla cucitura».

Per strada. Tra le bancarelle di una festa. Dove gomitoli e gomitoli di scampoli giacciono in due grosse ceste e sognano di diventare come loro. Come i graziosi monili in mostra, poco più in là.

A cena. Tra le chiacchiere per conoscersi meglio. Con lei che un lavoro non ce l’ha e con gli scampoli, anche lei, ci fa i braccialetti. «Richiedono tanto tempo» mi dice. E poi, mi mostra le sue creazioni. E le si illuminano gli occhi.

Mi rincorre la parola scampolo. E ogni volta risuona. Ed evoca. Un’immagine precisa, nitida. La scatola rossa nel primo cassetto della madia. La scatola dove riposavano, colorati e dolci, i vestiti delle mie bambole in potenza.


3 thoughts on “#Scampolo

  1. Mi sono registrata al sito delle parole. A me “scampolo” ricorda tanto le bancarelle del mercato e un negozietto in Via Giampietro Zullo “Rinu lu marcanti”. Magari lei che un lavoro non ce l’ha apre una bancarella su Faccia di Libro e vende qualche creazione scampolina! 🙂

    • Vero! Ora che mi ci fai pensare mi viene in mente anche il mercato del lunedì 🙂 A lei, la proposta della bancarella online l’ho già fatta 🙂

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