#ProvaCostume

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Mare, spiaggia, estate, donne, prova costume, Marylin Monroe, dive

Photo by L J Willinger/Getty Images

Abbandono lo zaino a terra. Libero i piedi dalle scarpe. Chiudo gli occhi e assaporo il morbido tepore della sabbia sotto i piedi. Libero anche il corpo, da maglietta e pantaloncini. È strano, all'inizio. Ho sempre bisogno di qualche secondo, per abituarmi alla mia pelle. Realizzo di averne una, solo alle carezze del sole, al solletico della brezza marina. Bene - mi dico, portando le mani ai fianchi - è arrivato il momento della prova costume.  Da un paio d'anni a questa parte, la prova costume la faccio al mare. Se la faccio davanti lo specchio, va a finire che al mare non ci vado più. E la mia pelle? Non è  bello vivere dimenticando di averne una. Credetemi. I piedi affondano nella sabbia, mentre mi dirigo verso il mare. Alzo le ginocchia, per andare più  veloce. Funziona: eccomi già a mollo. Vado avanti, con incedere lento. Lascio che la pelle si abitui al fresco, alla resistenza che le oppone il mare. Tendo le braccia ai lati, le lascio ondeggiare e, con le mani, accarezzo la superficie marina. Continuo a camminare così e, intanto, guardo la mia pelle che, nell'acqua, sembra ancora più bianca: com'è  bella - mi sorprendo a pensare. Il mare mi cinge i fianchi, ormai. Ci siamo: procedo con la prima prova costume: tuffo a pesce. Faccio scorta di aria. Sa di sale. Mi tendo in avanti e, con le braccia, faccio strada al resto del corpo. Sbatto i piedi, per prendere velocità. Seconda prova costume: nuotata a stile libero. Il braccio destro fende l'aria e poi l'acqua. L'altro lo segue, a ruota. Continuo, bracciata dopo bracciata, fino a sentire il vuoto: niente più fondale a tenermi in piedi. Mi abbandono: lascio che sia il mare a reggermi. Il mondo suona bene da qui. Terza  prova costume: capriola. Ingoio aria a fiotti, mi slancio in avanti, affondo la testa, raggomitolo il corpo e con le braccia disegno piccoli cerchi e io, intanto, rotolo, sospesa a mezz'acqua. Riemergo stravolta -  ho bevuto - ma ne è  valsa la pena. Ritorno a riva, bracciata, dopo bracciata. Il costume mi aderisce addosso, neanche fosse una seconda pelle. Sorrido: prova costume superata.

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