Turista a casa mia #3

Postato il
Lecce Puglia Continua da Turista a casa mia #2

Più di vent'anni.

«Sai, io e lei siamo amiche da più di vent'anni», spiega Marina ad Alessandra.

«Che bello», commenta Alessandra. E sospira.

Io e Marina ci guardiamo, sorridiamo. Con morbido orgoglio. Per il tempo prezioso che c'è tra i nostri sguardi. Tra i nostri sorrisi.

Quel tempo, più di vent'anni, che «anche se poi riparti è come se fossi sempre accanto a me».

Quel tempo, più di vent'anni, che ci fa trangugiare un ipercalorico rustico leccese con lo stesso gusto di quando, da piccole, facevamo merenda a colpi di latte, pane e nutella.

Più di vent'anni. Lo devo ripetere. Per abituarmici. Perché ora lo posso dire. Prima non potevo. Ora lo posso dire che più di vent'anni fa ero li. Proprio lì.  E facevo quello. Proprio quello. E non qualcos'altro.

Ora posso dire più di vent'anni come se fosse ieri.

A pochi metri dai nostri sguardi e sorrisi, un ulivo. Che è uno, però è due. Che è fermo, però danza. E danza sulle note che salgono dalle pietre dell'anfiteatro. E cantano Amami Alfredo.

Per quell'ulivo più di vent'anni è veramente ieri. Per quelle pietre è oggi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *