In viaggio verso le stelle

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Desiderio Wreck Journal

Guasto al passaggio livello. Interminabile attesa, bloccata su un treno bloccato.

Sbuffo, sospiro, respiro. E, alla fine, sorrido. Che in borsa ho Wreck This Journal, il mio quaderno da strapazzo. «Portalo sempre con te» mi ha detto chi, con amore, me lo ha donato.

Lo tiro fuori e lo apro. Ad una pagina a caso. «Write one word over and over» mi dice. Sorrido, mi piace. Non ci penso due volte e, nell’angolino in alto a sinistra, scrivo ‘Desiderio’. Continuo. Ancora ed ancora. E desiderio che è una parola magica, inizia a trasformarsi. Si allarga, si allunga, si arriccia. Poi, tra le righe di un pentagramma, inizia a suonare e  sboccia e si illumina. Si illuminano le stelle che dentro custodisce. «Desiderio viene dal latino de-sidera», mi ha detto una volta Gianna di Labodif, «significa essere lontani dalle stelle». E, allora, quelle stelle, le faccio brillare. Per sentirle più vicine. E, da quel momento, desiderio non si ferma più. Vortica, danza, rotola, nuota, vola. 

Anche il treno si sblocca. Vibra sotto i piedi e riparte. In viaggio verso le stelle.


2 thoughts on “In viaggio verso le stelle

  1. La ciacciona Cate dà una lettura ancora più poetica della parola “DESIDERIO” , tratta dal libro di Vecchioni “Le parole non le portano le cicogne”.

    Cit: ” DESIDERIO è guardare le stelle e chiedere che da loro scenda qualcosa; perchè DE significa anche GIU’ DA e i SIDERA sono le stelle, come ben sai. In quella S dolce come un sussurro, in quella D che canta, lì all’inizio, in quel DES che è anche radice di mancanza, bisogno, c’è un abbraccio di tenerezze foniche e perle di significati che non puoi separare quando li pronunci”.

    Sai, io sono quella che fece impazzire la cassiera del Conad per quella N di troppo…..
    :-)))
    A domani Annaccì!!! Un abbraccio!!

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