Il suono di me quando sono me

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William Bouguereau 1825-1905

“Per ascoltare il suono di me quando sono me”. È la frase che svetta sulla testata del blog. Frase che illumina di senso la mia lunga assenza.
“Per ascoltare il suono di me quando sono me” ha un’origine e, in femminese, le origini sono preziose. La rintraccio e la racconto.

Concepii quella frase per un intervento che tenni a Mesagne, mio paese natale, in occasione di un evento. Estate in rosa 2013, si chiamava. Pronunciai quella frase su un palco, con la voce rotta dall’emozione. Ma senza incespicare. Mi piaceva quella frase, ci tenevo a dirla correttamente. Trascorsi le ore immediatamente precedenti al mio intervento ripetendola ad alta voce. Il suono di me quando sono me. Il suono di me quando sono me. Come si fa con gli scioglilingua. O meglio, come si fa con i mantra, le formule magiche. Si sa: le parole dei mantra, delle formule magiche vanno pronunciate correttamente, pena la perdita della loro efficacia.
Accanto a me, sul palco, c’erano tante donne. Tra queste, le mie madri simboliche, Gianna e Giovanna di Labodif. Fu grazie alla loro presenza, in carne ed ossa, che ebbi la meglio sul terrore da palco. Fu la loro presenza che amplificò il suono di me quando sono me. Più del microfono che goffamente reggevo davanti alla bocca.

Mi piaceva quella frase. La scelsi per dire il senso di Vita da femmina. Prima di allora, Vita da femmina non aveva un suo motto. Motto: gli esperti chiamano, così, la frase che svetta sulla testata di un blog. E sempre, secondo gli esperti, il motto è fondamentale per il SEO. SEO: Search Engineering Optimization. Roba da web copywriter, per aumentare le visite di un sito internet. Così come il social media marketing. Una presenza costante sui social media è fondamentale per la visibilità di un sito internet, dicono sempre gli esperti. Visite, visualizzazioni, like, commenti sono i risultati che quantificano il successo di un blog. I risultati sono imprescindibili se si vuole un posto nel mondo. Ed io, il mio posto nel mondo lo volevo tanto. Così, quelli che dovevano essere solo degli strumenti, SEO, social media marketing, personal branding, public relation sono diventati l’obiettivo. Ad animarmi non era più l’autenticità del desiderio, il piacere del percorso, ma l’urgenza di risultati. Visibili, rilevanti, quantificabili. E nella corsa verso i risultati, visibili, rilevanti e quantificabili, ho perso il suono di me quando sono me. E con quel suono, il blog ha perso il suo senso.

Ritorno a scrivere, ora, dopo mesi di assenza, perché sento forte il desiderio di riascoltare quel suono Perché sento che da lì devo ripartire per trovare il mio posto nel mondo. Sarà faticoso, ma confido nell’esperienza che ho di quel suono. Confido nell’esperienza che ho nel ricrearlo. L’esperienza della relazione con altre femmine. Con madri simboliche, capaci di amplificare quel suono, più di ogni microfono retto goffamente davanti la bocca. 


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