Il pugnale, la seppia e la signora

Postato il

“Siamo qui per fare degli esperimenti. Degli esperimenti per creare un mondo in cui non si senta il bisogno di usare le armi”.

Questo è il copione che recito, ormai, da più di un mese. Un copione sempre più meccanico, vuoto. La mia platea? Creaturine di energia pura, comunemente detti “bambini”.

A parte il seguito entusiasta dei bimbi abituati a rispondere diligentemente come ci si aspetta da loro, arrivano immancabili i dubbi degli scettici. “Ma come faccio a difendermi?” “è impossibile un mondo senza armi!”

Dubbi comprensibili. Quasi, condivisibili. D’altronde:

Siria, bombe su Aleppo: 15 morti, strage di bambini
Nigeria, 20 donne uccise nel nord-est indossavano minigonne e pantaloni
Israele continua a bombardare Gaza Diciotto morti in 24 ore. Bambini tra i 345 feriti

Corto circuito etico-morale. “Se tutti i BISOGNI fossero soddisfatti, le armi non servirebbero”=Bla BLA bLa Bla
“Se eliminassimo la PAURA, le armi sarebbero inutili”=bla BLA bla BLaaa
“Ognuno di noi può essere il CAMBIAMENTO”= Bla BLA bla BLA
E poi, la MAGIA!

Chiediamo ai bambini di disegnare un’arma e, poi, di trasformarla in qualsiasi altra cosa. Passando tra i banchi, un disegno colpisce  la mia attenzione. L’arma è ancora un’arma! Un pugnale, per l’esattezza. Un bel pugnale. Dall’impugnatura d’oro e pietre preziose. Facendo finta di niente, chiedo: “Letizia, Osama in cosa avete trasformato il vostro pugnale?”

“In una seppia che, nuotando per gli abissi, si è incastrato in un bracciale. Un bel bracciale. D’oro e pietre preziose. Era il bracciale che una signora aveva perso, passeggiando lungo la riva del mare”.
Improvvisamente, tutto è tornato ad avere senso.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *