Copywriting in femminese

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La mia vecchia Olivetti

Lavorare come copywriter, scrivendo in femminese, è il sogno che ho tirato fuori dal cassetto. Per realizzarlo. Ma chi è e cosa fa il copywriter?

Per i dizionari e i principali blog di settore, il copywriter è chi scrive i testi pubblicitari. E si sa, il fine ultimo di chiunque lavori nella pubblicità è vendere. Il copywriter, quindi, scrive per vendere. E per farlo, deve comunicare valore. Il valore di prodotti e servizi di cui è chiamato a scrivere. Se il fine ultimo è vendere, allora, comunicare valore è la strada che si deve percorrere per raggiungere quel fine. Siccome sono femmina e percorrere strade mi piace, parto da qui. Parto da me. E mi chiedo, come faccio a comunicare valore?

Per comunicare valore, lo si deve riconoscere, innanzitutto. Il mondo, il valore, lo riconosce a chi o a cosa rientri in determinati parametri. E questi parametri sono astratti, incentrati sull’affermazione di sé e sul raggiungimento degli obiettivi. Sono parametri che il mondo stesso costruisce. Un mondo neutro, universale, ma di fatto maschile. Un mondo che non tiene conto dell’esperienza, della relazione e del percorso. Elementi di cui, invece, il valore femminile si nutre.

La pubblicità, soprattutto col web 2.0, ha recuperato questi elementi simbolici femminili, ricorrendo a strategie comunicative emozionali. Una di queste è lo storytelling. Cioè comunicare il valore di prodotti e servizi, raccontandone la storia. Sono tanti i copywriter maschi che fanno storytelling. E lo fanno bene. Ma per me che sono femmina, comunicare valore e comunicarlo attraverso storie non è solo una strategia di comunicazione. Sono io.

E allora parto da me. E, questa volta, parto dalla relazione. Dalla relazione con femmine come me. Per svelare, qui, sul mio blog, il valore femminile che c’è dietro i prodotti, i servizi che, quotidianamente, le donne offrono al mondo. E il valore femminile, qui, sul mio blog, lo chiamo per nome. Lo nomino.

Lo nomino alle femmine che racconto. Che così il proprio valore lo vedono, lo riconoscono. E lo vendono.

Lo nomino al mondo. Che così il valore, quello femminile, lo vede, lo riconosce. E lo compra.

Lo nomino a me. Che nominando il valore di altre femmine, alla fine, ricostruisco anche il mio di valore.

Copywriting in femminese significa, quindi, fare della comunicazione di valore, una priorità. Significa chiamare per nome il valore femminile. E, chiamandolo, costruirlo. Significa comunicare il valore maschile, consapevole della sua parzialità.

Copywriting in femminese, significa, fare il lavoro dei miei sogni, partendo da me. Come mi hanno insegnato Gianna e Giò di Labodif.


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