LaAVventura verso terre lontane

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LaAVventura di Vita da femmina

Arezzo 1 giugno 2014, VI Giornata Nazionale LaAV-Letture ad Alta Voce

Sono a bordo del treno delle 7:20. Destinazione: Arezzo. E non solo. Che le mie compagne di viaggio sono Chiara&Chiara, lettrici ad alta voce. E con loro, le destinazioni sono sempre tante. In pochi tratti di rotaie, mi ritrovo nei giardini di Kensignton. Peter suona il flauto e le fate gli danzano attorno. Il treno continua a scorrere, lungo i binari. Saluto Peter, le fate e mi accuccio, dietro un muretto, insieme ai Ridarelli. Aspetto che il signor Mack pesti la 'supercacca' del cane Rover. Splash! Rido. D'altronde, Mack se l'è proprio meritato il trattamento Ridarelli. Non si sgridano i bimbi e le bimbe senza ragione.

L'aveva detto Daniela che l'aveva detto Emily Dickinson. 'Non esiste vascello veloce come un libro'. Per andare verso terre lontane. Intanto, arriviamo anche ad Arezzo. «Piacere di fare la tua conoscenza», dice Chiara rivolgendosi alla città.

Arezzo Map

Arriviamo, anche, al Parco Sandro Pertini. Non senza difficoltà. Che il sentiero è pieno di ostacoli. Il primo, a pochi metri dalla stazione. Una graziosa libreria in stile parisienne. Chiara&Chiara non hanno resistito. Vi si sono fiondate dentro e ne sono uscite cariche. Di altri libri.

Libreria in stile parisienne

«Noi siamo già qui!» dice Daniela a telefono, «Ci trovate subito». Infatti. Chiara, vede rosseggiare, in lontananza, magliette LaAV. Andiamo verso di loro. Il tempo di qualche saluto e le lettrici LaAV di Pisa, sono già per i sentieri del parco, in corteo, dietro l'albero delle storie.

Segui l'albero delle storie

«Aaaalt!», esclama Cristina, mostrando il distintivo LaAV, a piccoli e piccole viandanti, «Qui si raccontano storie!». E ogni, stop è un viaggio. Arrivo fino in cielo, dalle mucche che un tempo, vivevano lassù e facevano la cacca sulla pancia dei contadini. E poi, mi ritrovo in una caverna. Dentro, il terribile mostro peloso vuole farmi la festa, ('Peli sulla testa!') e cuocermi a puntino (Peli sul nasino!).

Storie

E poi, finisco dritta, nel marsupio di Chiara. Tra topifata, farfalle e paperelle che prendono vita, non appena le infili alle dita.

Chiara, il topifata e la paperella

Viaggiare, affama, si sa. Lettori e lettrici si rifocillano con schiaccia e mortadella, sul prato. Momento di morbida condivisione. Di pensieri, battute, risate.

Si riparte, quindi. In viaggio verso terre lontane. Ancora. Stavolta arriviamo nella fredda Stoccolma. Con Alberto e Bronson, alla ricerca del 'Secondo momento migliore'.

'Il secondo momento migliore' di Valentina Camerini

E poi, via verso 'Sentieri che non esistono, eppure ci trovano'.

E poi a Hogwart, tra apprendisti maghetti e sui monti vicentini, tra 'apprendisti italiani'.

E, poi, in mare. In transatlantico, con la Montessori, verso l'America. E in vascello, con i pirati Jolly Rogers, verso Noia Marittima. E via, 'in bicicletta, sopra i tetti. E 'ntra la chiesa, con l'uscelletto.

Viaggio, verso terre lontane, con i Circoli LaAV di tutta Italia. Viaggio, eppure son seduta sul prato, a gambe incrociate. Che le panchine ci sono, ma mi piace, una volta tanto, sporcare i jeans di verde gioia. Anche a Daniela piace, che sul prato ci si è distesa. E, intanto, bimbi e bimbe sfrecciano, rosseggianti, da ogni lato. Poco più, in là, Lisa e Carlotta, cantano una filastrocca, battendo il ritmo con le mani. «L'abbiamo inventata noi», mi dicono, «ma non sappiamo come finirla». Sorrido e penso: 'Quand'è che ho smesso di inventare filastrocche?'.

Chi ascolta che corre

Da lontano, si sente urlare: «Non giocate in quel modo!». È una mamma. Rido, tra me e me. Certo che lei se lo meriterebbe, proprio, il trattamento Ridarelli. Splash! Una bella 'Supercacca' sotto un piede. Rido, ancora. Non ricordo l'ultima volta che ho riso alla parola 'cacca'. Devo farlo più spesso.

 

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