Dare Voce

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'Dare Voce'. Ho sentito un guizzo, quando ho letto il titolo del ciclo di letture ad alta voce che il Circolo LaAV di Pisa, aveva organizzato per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ho subito contattato Daniela, coordinatrice del Circolo: «Daniela, vorrei proporvi la lettura del mio post #LikeHer». «Siii», mi ha risposto entusiasta Daniela, «lo inserisco subito in scaletta». E ha aggiunto: «lo leggi tu o facciamo noi?»  Ho tentennato, inizialmente, preda della mia timidezza. Poi di nuovo il guizzo. «Voglio sfidarmi, lo leggo io», le ho risposto.

Ho letto. Mi sono data voce. Letteralmente. Ed è stato meraviglioso. Meraviglioso sentire la mia voce parlare femminese. Meraviglioso sentirmi intera. Intera, proprio come mi avevano detto Gianna e Giò di Labodif, che mi sarei sentita se fossi riuscita a portare fuori quello che avevo dentro. Intera, come devo essermi sentita, da bambina, quando ho lasciato andare fuori le mie prime parole. Ecco il perché di quel guizzo. Sapevo, dentro di me, che dando voce alle parole ticchettate sulla tastiera, avrei ritrovato l'interezza di me bambina. Di me femmina.

Quale modo migliore per celebrare questa giornata. Riscoprendo la mia interezza. riscoprendo l'importanza di dare voce. E, tutto questo, in relazione ad altre femmine, come me.

Ringrazio Gianna e Giò di Labodif, madri e maestre di femminese, per avermi indicato la direzione.

Ringrazio Daniela e le volontarie del Circolo LaAV di Pisa, per avermi mostrato, nella voce, uno dei mezzi, per seguire quella direzione.

 

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