Cosa fa Vita Da Femmina

Di tanto in tanto, mi sorprendo a rileggerlo il mio curriculum, quello mio, mio veramente. Non per migliorarlo, né per per correggerlo. Per gustarmelo. Per gustare il suono di me quando sono me. Ed è una sensazione familiare. Bella. Come quando torno a casa e mi ascolto parlare dialetto. Già. Il suono di me quando sono me, è quello della mia lingua. Il femminese.

Ed è in questo modo che desidero vivere da femmina: riscrivendo in femminese, me stessa e il mondo. Per rileggermi e riascoltarmi. Per continuare a gustare il suono di me quando sono me.

E, allora, ho pensato di procedere così. Ho pensato di :

Il femminese è lingua viva, ma ancora latente. La sento agitarsi dentro di me. La sento agitarsi nelle altre. Mi metto in ascolto e quando la intercetto la lascio fluire, le do una forma. Racconto in femminese. Me e le altre.

Il femminese è lingua. Le lingue sono parole. Le parole hanno significati. I significati contribuiscono a costruire il mondo. Un mondo che, però, spesso, non mi prevede. E, allora, le parole le riempio di senso io. Con emozioni, percorsi, persone, esperienze.

Il femminese è anche la mia chiave di lettura. Quella che uso per leggere ciò che accade nel mondo. Per farne parte e agirlo da femmina.


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