La stanza tutta per me

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stanza-con-grandi-finestre-con-tendeNon ho mai avuto una casa tutta per me. L’ho sempre condivisa con altri, altre. Ma stanze tutte per me ne ho avute tante. Anche ora, che la casa la condivido col mio ragazzo, ne ho una. Va bene – gli dissi, quando decidemmo di andare a vivere insieme – ma devo avere una stanza tutta per me. Come Virginia Woolf – aggiunsi decisa. Lui annuì. Aveva capito. Continua a leggere »



Fiori nelle granate

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Fiori nelle granate

Da giorni, oramai, scorrono sullo schermo le notizie degli ultimi bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza. Ennesimo rigurgito dell’annoso conflitto israelo-palestinese. «È un conflitto complesso», dicevano i professori dalle cattedre dell’università. E ci diedero un libro. Lo studiai, per trovare un senso a quel complesso conflitto. Ma ci trovai solo un’ordinata e ricercata sequela di guerre, trattati, numeri, anni. C’erano anche nomi, tanti nomi. Ma solo di quelli che contano. E cartine, tante cartine. I libri sui conflitti ne sono sempre piene. Come se il senso fosse lì, tra quelle linee chiamate ‘confini’. Scorrevo l’indice lungo quelle linee, come una rabdomante alla ricerca dell’oro. Ma non ho ci ho mai trovato niente. Nessuno. Solo angosciante impotenza. ‘Non avrà mai fine questo complesso conflitto’, mi dissi. Chiusi il libro.

E, poi, è arrivata lei, la donna palestinese che pianta e coltiva fiori nelle granate.

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Strana come te, Frida

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Annaccì alla mostra di Frida Khalo

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo, ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci deve essere qualcuna proprio come me che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.

Frida Khalo.

«Vado alla mostra di Frida Khalo!» è stato il mantra delle mie ultime settimane. E per giustificare l’incontenibile entusiasmo dicevo: «Frida non è solo la mia pittrice preferita è…» e con la bocca dischiusa, alla ricerca di parole, alla fine, allargavo le braccia. Come a dire è tanto e più di tanto.

Ora che alla mostra ci sono stata, le parole per dirlo ce le ho. Continua a leggere »


Quattro chiacchiere con Clara Serina

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Clara Serina

Sito ufficiale: www.claraserina.com

Facebook: Clara SerinaAstronave Cioccolato

Youtube: Clara Serina

È domenica mattina. Davanti alla mia tazza di caffè, pianifico la ‘cosa che si conta’ della giornata. Dalle mie parti, una cosa che si conta è un’esperienza, così speciale, che merita di essere raccontata. Lo faccio sempre, nel mio giorno libero. Di solito, mi perdo per la strade della città. Ma questa domenica desidero altro. Non so ancora cosa. A levarmi da ogni impiccio, ci pensa Daniela, cara conoscenza di Vita Da Femmina: «Ciao Annachiara, Clara Serina è a Pisa. Le ho parlato di te, è disponibile per un’ intervista». Un’intervista a Clara Serina, storica voce dei Cavalieri del Re. Ecco, la cosa che si conta della mia domenica.

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Quando ho smesso di inventare filastrocche?

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segui vdf

Su una panchina, a occhi chiusi e cuore aperto, mi nutro del primo sole di giugno.

All’improvviso intercetto battiti di mani e due voci. In coro.

Una bambina [clap clap clap] piccolina [clap clap clap]

Sono voci di bimbe che intonano una filastrocca. E la ritmano, a quattro mani.

grassottella [clap clap clap] ma molto bella [clap clap clap]

Voci e battiti suonano nell’aria. E mi risuonano dentro. E da lì, da dentro, fanno eco altre voci, altri battiti. I miei. Quelli della bimba che ero.  Continua a leggere »


Scotchando sorrisi. I miei.

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Annunci Segui Vita Da Femmina

Un’intera mattinata a scotchare annunci ‘Segui Vita da femmina’ sulla bacheche di mezza Pisa.

Sono stanca, ora. Che fare Guerrilla Marketing è divertente, ma a piedi, è faticoso.

Sono stanca, però, di quella stanchezza bella. Che ogni passo, ogni annuncio scotchato è stato un sorriso. Il mio. Non li leggerà nessuno? Non mi importa. Io, finalmente, sono alla guida della mia vita.

Proprio, come mi aveva augurato lui, quella sera, un anno fa. Magari alla guida della mia vita, d’ora in poi, è bene che ci vada, almeno, in bici. Che così, mi stanco di meno. Ora che ci penso, anche questo me lo aveva consigliato, lui. Sempre lui. Sempre quella sera. Sempre un anno fa.